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Il Dammuso


La più tangibile testimonianza dell' influenza che gli arabi ebbero sull'isola è rappresentata dal dammuso, tipica costruzione pantesca a pianta quadrata o rettangolare con pareti fatte di pietra lavica a secco e tetti a cupola la cui funzione è soprattutto quella di canalizzare le acque piovane verso le cisterne (espediente di origine preistorica tutt'oggi utilizzato sull'isola).

Il dammuso deputato a soddisfare esigenze pastorali e di coltivazione si è evoluto col passere del tempo, sino a divenire abitazione. Esso è formato da vari ambienti: la sala, grande locale di forma quadrata o rettangolare, comunicante con l'arkova, la stanza da letto. Ambiente separato è invece il kammarino ripostiglio o dispensa. Le spesse mura sono quasi sempre dotate di kasene e stipiti a muru, ovvero spazi ricavati nelle pareti.

I pavimenti dei dammusi più antichi sono in mattoni di terracotta o in maiolica policroma decorata a mano. Adiacenti al dammuso altre costruzioni: il forno (furnu), le stalle, 'u macasenu', magazzino utilizzato per la conservazione degli attrezzi e dei prodotti della terra e 'u palamentu' magazzino utilizzato invece per la conservazione del vino.

Altro spazio caratteristico del dammuso abitazione è 'u passiaturi', terrazzo antistante al prospetto principale, dotato di sedute di pietra rivestiti di maiolica (le ducchene) con muretto e spalliera che ne circondano l'intero perimetro. In prossimità del dammuso si trova un'altra meraviglia architettonica pantesca: 'u jardinu' (il giardino), struttura circolare di pietra lavica al cui interno si coltivano gli agrumi.